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Conosciamo i parassiti: le pulci

Primavera, la stagione della rinascita della natura. Con l’arrivo di questa fantastica stagione una passeggiata al parco o in giardino con il nostro cane o gatto sono spesso sufficienti per aprire la porta della nostra casa alle pulci.

Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su questo parassita.

Le pulci sono ectoparassiti ematofagi temporanei, ossia particolari tipi di parassiti che vivono sulla superficie esterna dell’ospite cibandosi del suo sangue.

I nostri amici a quattro zampe sono il bersaglio ideale per i parassiti presenti in casa e all’esterno. Quello che però non tutti sanno è che questi parassiti possono creare un fastidiosissimo problema ai nostri animali da compagnia: la dermatite allergica da pulce (DAP).

Le pulci possono infestare sia i mammiferi (esseri umani inclusi) che gli uccelli e possono rappresentare il vettore di contagio di svariati microrganismi responsabili di numerose infezioni. È proprio questo il motivo per cui le punture delle pulci sono tanto temute e perché prevenire le loro infestazioni (anche a livello degli ambienti domestici) è fondamentale.

Qual è il ciclo di vita di una pulce?

  • Il ciclo di vita della pulce comprende le fasi di uovo, larva, pupa e adulto;
  • Dura 2-3 settimane non si interrompe neanche in inverno perché gli ambienti domestici riscaldati sono per lei un habitat ideale.
  • Le pulci adulte vivono e si accoppiano sull’animale senza mai abbandonarlo e depongono le uova prevalentemente di notte.
  • Quando le uova si schiudono liberano le larve nell’ambiente circostante.
  • Dalle larve si formano nuove pulci che andranno a loro volta alla ricerca di un ospite.

Ctenocephalides felis – La pulce del gatto

 La Ctenocephalides felis, più comunemente nota come la pulce del gatto, è responsabile della maggior parte delle infestazioni da pulci.

Essendo diventata la specie predominante, la pulce del gatto infesta anche i cani, conigli o criceti e può essere vettore di diverse parassitosi e infezioni.

Tra le malattie causate, anche solo occasionalmente, si ricordano la bartonellosi o “malattia del graffio del gatto”, la parassitosi da tenia Diplydium caninum, che si trasmettono anche all’uomo e la dermatite allergica da pulce (DAP).

 

Morfologia della pulce del gatto

 Il corpo della pulce è lateralmente compresso, appiattito, caratteristica che gli permette di muoversi agilmente nel pelo dell’animale e la rende quasi impercettibile ai suoi organi di senso.

Il suo apparato boccale è formato da stiletti che si riuniscono a formare un tubo che prima perfora la pelle e poi succhia il sangue, iniettando sostanze anticoagulanti.

La pulce adulta è in grado di succhiare il sangue per 20-150 minuti, fino a 20 volte il proprio peso corporeo.

Le zampe posteriori delle pulci sono lunghe e ben adatte per il salto, tanto che questi animali saltano per un’altezza che va dalle 100 alle 200 volte la lunghezza del proprio corpo. Una performance che li rende i migliori saltatori fra tutti gli animali.

Ctenocephalides canis – La pulce del cane

 La Ctenocephalides canis si presenta di colore rossastro scuro, ma si differenzia dagli altri generi della sua famiglia perché gli aculei presenti sulla cuticola intorno alla bocca non sono tutti della stessa lunghezza: una delle appendici è più corta.

Il suo capo è più rotondeggiante e corto rispetto alla pulce del gatto.

 Morfologia della pulce del cane

Le uova delle pulci sono lunghe circa 0,5 millimetri, ovali di colore bianco-perlaceo, e vengono depositate nel pelo, tra le piume, nelle cucce degli animali domestici.

Le feci delle pulci, dette anche “Polvere di carbone”, sono piccoli pallini neri che, quando l’animale è infestato, si possono vedere tra il pelo del cane.

Schiacciandoli su di un foglio di carta assorbente bagnata lasciano una striscia di colore rosso bruno.

Le larve delle pulci emergono dalle uova e si nutrono di qualsiasi materiale organico disponibile, come insetti morti, escrementi e altre sostanze vegetali.

Hanno inoltre bisogno degli escrementi delle pulci adulte che contengono sangue semidigerito.

 

Puntura di pulce: (DAP) dermatite allergica da pulci

 La puntura da pulce preoccupa non tanto per il dolore e il prurito che causa, quanto per le potenziali malattie che questo insetto è in grado di trasmettere.

La dermatite allergica da pulci (DAP) è uno dei disturbi dermatologici più comuni nei nostri animali da compagnia.

 

Questa malattia dermatologica di natura allergica colpisce maggiormente soggetti di età superiore a un anno, in particolare quelli con problemi dermatologici sottostanti, come per esempio la dermatite atopica.

I cani e gatti con dermatite allergica da pulci possono danneggiare ulteriormente la cute grattandosi costantemente, mordicchiandosi o leccando con insistenza le aree dove i parassiti hanno morso e le lesioni provocate possono, a loro volta, causare infezioni batteriche secondarie.

 

Le parti del corpo più colpite da questa patologia sono soprattutto la schiena, la base della coda, la parte posteriore delle cosce, la pancia, i fianchi e il collo dell’animale.

 

Il segnale più comune di dermatite da pulce è il prurito intenso anche se esistono altri sintomi legati a questa patologia per cui è molto importante prestare attenzione!

Scopriamo quali sono:

  • Il nostro amico peloso appare molto irrequieto e sembra essere a disagio;
  • Passa tanto tempo a mordicchiarsi, grattarsi, leccarsi o sfregarsi contro gli oggetti;
  • Il suo pelo può diventare di colore marrone: ciò accade a causa del suo continuo leccarsi (il cambio di colore del pelo è maggiormente riscontrabile nei soggetti dal manto bianco);
  • Presenza di ferite sanguinanti con presenza di pus;
  • Alterazioni della pelle del cane: perdita di pelo, papule, arrossamenti, croste. Alcune aree della cute possono apparire scure e ispessite a causa delle continue lesioni autoinflitte che portano a infezioni batteriche secondarie. Il prurito intenso e le lesioni sono localizzate soprattutto nella zona lombo sacrale, alla base della coda, nella parte interna delle cosce e sul ventre;
  • Alterazioni della pelle del gatto: perdita di pelo e, a differenza del cane, la dermatite ha un aspetto diverso (miliare nodulare) con lesioni simmetriche a livello di dorso, fianchi, zampe posteriori (davanti e dietro) e occasionalmente del parte superiore del collo e muso;

L’intensità dei sintomi varia a seconda della gravità della reazione allergica dell’animale, ma soprattutto in base a quanto questo riesca a grattare la propria cute, provocando delle ferite.

Rimedi per il nostro animale da compagnia affetto da DAP

 

Se il nostro cane, gatto o pappagallino hanno ricevuto il morso di una pulce la prima cosa da fare è eliminare il problema alla base: è necessario dunque trattare immediatamente il nostro animale da compagnia e l’ambiente domestico in cui esso vive.

 

Animale da compagnia: in questo momento, più che mai, è necessario consultare il proprio medico veterinario di fiducia e confrontarsi con lui per capire come trattare il proprio pet.

Molto spesso accade che l’animale venga sottoposto a regolare trattamento antiparassitario preventivo anche se, tuttavia, un prodotto non sta svolgendo l’azione desiderata. La figura del veterinario sarà utile per trovare un’alternativa immediata e che sia in grado di debellare tutte le pulci presenti sul nostro pet in qualsiasi stadio vitale esse si trovino.

 

Il veterinario potrà prescrivere anche dei prodotti da applicare sul pelo come lozioni, pomate o shampoo specifici.

 

I trattamenti con cortisonici e antibiotici potranno essere necessari solo nei casi più gravi o comunque in presenza di lesioni infette: molto spesso capita che l’animale continui a grattarsi senza sosta e questo potrebbe impedire alle ferite di rigenerarsi. In questo caso potrebbe essere necessario utilizzare un collare elisabettiano o addirittura un body post-operatorio (questo accessorio è infatti realizzato con un tessuto ipoallergenico).

 

Prima di utilizzare qualsiasi tipo di prodotto adatto a questa tipologia di problema ricorda di consultare il tuo medico veterinario di fiducia!

 

Ambiente: disinfettare accuratamente tutti i luoghi in cui il nostro pet risiede è il primo passo fondamentale per debellare questi parassiti (cucce, lettini, tappeti, divani, letti, etc.)

E’ possibile in questo caso utilizzare prodotti domestici generici (la candeggina è sempre sconsigliata), o prodotti specifici per animali. 

 

Nel caso in cui nell’ambiente ci sia un’infestazione massiva è necessario trattare lo stesso con insetticidi specifici.

Prevenire è sempre meglio che curare!

Noi di Joe Zampetti non ci stancheremo mai di ripeterlo: la prevenzione, la maggior parte delle volte, riduce notevolmente il rischio di infestazioni da parassiti!

L’utilizzo regolare di un antiparassitario per cani e gatti, è l’arma più efficace per proteggere i nostri adorati animali da compagnia e anche i membri della famiglia. 

Tra gli antiparassitari in commercio vi è una vasta scelta di prodotti tra i quali scegliere, che differiscono tra loro non solo per metodologia di applicazione, ma anche per principio attivo utilizzato.

  • Antiparassitari con principio chimico spot-on: sono delle pipette monodose che vanno applicate in determinate zone del corpo dell’animale.
    Hanno un’efficacia elevata poichè, oltre all’azione repellente che impedisce l’attaccamento del parassita sulla cute, l’assorbimento delle molecole per via cutanea determina, qualora la zecca si attacchi alla cute, la morte della stessa.
  • Collari antiparassitari: se si desidera proteggere il proprio cane dai parassiti e dalle eventuali malattie che ne derivano la soluzione migliore è fargli indossare un apposito collare antiparassitario il quale ha molti vantaggi rispetto ai liquidi contenuti nelle pipette. Infatti il collare consente di non avere più il pensiero mensile di provvedere alla protezione antiparassitaria del proprio cane in quanto ha una lunga durata. Inoltre è facile da indossare e dona una maggiore protezione da vari parassiti.

Antiparassitari in base naturale: per i proprietari che preferiscono prodotti naturali o che ospitano nella propria vita soggetti debilitati, allergici o appartenenti a fasce protette (cani anziani e cuccioli rientrano in questa classificazione) esistono prodotti in spot-on (pipette) realizzati con olio di Neem (un olio vegetale ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi di Azadirachta Indica,in grado di contrastare non solo insetti e parassiti, ma anche virus, batteri e funghi) che offrono un efficace effetto barriera privo di controindicazioni.